Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Spazio per discutere e mostrare le foto delle nostre piante

Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda stabiae » 20/10/2015, 17:47

Nonostante la pioggia esagerata, stamattina, appena c'è stata qualche attimo di sosta, sono sceso giù nella serretta
per portare su questi soggetti, che ho fotografato sul davanzale della cucina, utilizzando come sfondo un foglio bianco A4.
Ancora adesso piove e dalla televisione ho saputo che il famigerato inquinatore fiume Sarno, che sta a qualche Km
da me, è esondato presso la foce.

Lithops aucampiae
C 012, [Kuruman form], 10 km E of Kuruman, South Africa.

Lithops aucampiae, [kuruman form], C 012. (1).jpg

Lithops aucampiae, [kuruman form], C 012. (2).jpg


Lithops geyeri
C 233, [syn. hillii], 65 km NE of Port Nolloth, South Africa.

Lithops geyeri, [hillii], C 233. (1).jpg

Lithops geyeri, [hillii], C 233. (2).jpg


Lithops hookeri
C 336, [vermiculate form], 45 km SSW of Prieska, South Africa.

Lithops hookeri [vermiculate form], C 336. (1).jpg

Lithops hookeri [vermiculate form], C 336. (2).jpg


Lithops julii
C 349, 45 km SE of Warmbad, Namibia.

Lithops julii, C 349. (1).jpg

Lithops julii, C 349. (3).jpg


Lithops lesliei var. venteri
semi avuti all'inizio degli anni '80 dal chiarissimo prof. G. Rovida

Lithops lesliei var. venteri 1.jpg

Lithops lesliei var. venteri 2.jpg


Ciao,
Pasquale

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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda johan van marm » 20/10/2015, 19:11

sono vero gioielli
crescono anche vicino muro fuori da te?

salute
johan
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda millina » 20/10/2015, 22:09

bellissimi :D
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda Australian » 22/10/2015, 13:16

Meravigliosi!!! Li hai comperati o seminati?
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda stabiae » 22/10/2015, 15:27

Innanzitutto Vi ringrazio tutti e tre.

Australian ha scritto:Meravigliosi!!! Li hai comperati o seminati?


... sono piante che ho seminato tanti anni fa, anche semi comprati dal prof. Cole;
c'è chi accestisce di più e chi di meno e poi non le forzo perché stanno in un ambiente
non proprio favorevole per la loro coltivazione; nel dare acqua sto molto attento, a volte
avaro, e questo non favorisce una maggiore proliferazione delle teste; mi sta bene così,
perché per me è importante non perderle.

johan van marm ha scritto:sono vero gioielli
crescono anche vicino muro fuori da te?
salute
johan


... come detto sopra i Lithops, pur resistendo a basse temperature, vanno protetti dalle intemperie,
perché bisogna rispettare il loro ciclo vegetativo, che richiede un lungo periodo di non innaffiatura, cioè quando
sono nel periodo di muta, che corrisponde grosso modo, nel ns emisfero, all'autunno/inverno; per il resto poche innaffiature,
molta aria, posizione luminosa, con 4/5 ore di sole diretto, consigliato quello mattutino.
Con queste poche regole sono piante che resistono per decenni.

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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda Australian » 22/10/2015, 23:48

Ho solo 2.5 mesi di esperienza con le Lithops. Pero' qui la muta avviene in primavera (settembre-ottobre). Mi viene da pensare che la muta delle Lithops sia ancorata al calendario, non alle stagioni. Magari sara' un effetto del calendario lunare :o
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda stabiae » 23/10/2015, 5:57

Australian ha scritto:Ho solo 2.5 mesi di esperienza con le Lithops. Pero' qui la muta avviene in primavera (settembre-ottobre). Mi viene da pensare che la muta delle Lithops sia ancorata al calendario, non alle stagioni. Magari sara' un effetto del calendario lunare :o


... non è una questione di calendario lunare, per poter innaffiare di nuovo bisogna aspettare la muta completa, cioè
quando le foglie vecchie sono praticamente diventate una sfoglia sottile a protezione dei nuovi corpi che man mano si sono formati
e per questo occorrono all'incirca come minimo 4/5 mesi lunari. Questo è si legato ad un periodo particolare dell'anno, ma la decisione di
ricominciare ad innaffiare spetta sempre al buon senso del coltivatore, che nel caso di queste piante, non deve avere mai fretta,
meglio innaffiare un giorno dopo che un giorno prima.
All'inizio poi non procedere a innaffiature pesanti, ma a leggere nebulizzazioni per non far gonfiare e poi spaccare i nuovi corpi e mai
vanno tenuti al sole diretto per una giornata intera, andranno incontro a morte certa.

Ciao,
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda thea » 23/10/2015, 8:17

Carissimo Pasquale, ammiro sempre le tue piante e le Lithops in particolare
che sono la mia passione. Tra l'altro le tue foto mi aiutano a ricartellinarle
visto che tra vento, gatti e la mia distrazione sono diventate quasi tutte
anonime.
Tra l'altro ho il libro di Cole, ma sono troppo pigra per spulciarlo.
Complimenti e grazie Thea
thea
 
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda Australian » 23/10/2015, 13:46

Grazie dei consigli, Pasquale. Io espongo i Lithops al sole mattutino fra le 7 e le 9, poi restano in ombra per il resto della giornata. Dopo gli errori iniziali che ho pagato con la morte di 4-5 Lithops, ora vado molto meglio, anche perche' buona parte delle piante sono in muta. Anche a me piace nebulizzare; pero' anche dare due cucchiaini da te' alla settimana dopo che la muta e' completa mi sembra un buon metodo di annaffiare.
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda KatyaB » 24/10/2015, 21:20

:P :P :P Come sempre i tuoi post sono spettacolari: piante stupende, che dimostrano la perfetta coltivazione e altrettanto belle foto. Complimenti :!: :!: :!:
Katya
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda stabiae » 27/10/2015, 19:30

Australian ha scritto:Grazie dei consigli, Pasquale. Io espongo i Lithops al sole mattutino fra le 7 e le 9, poi restano in ombra per il resto della giornata. Dopo gli errori iniziali che ho pagato con la morte di 4-5 Lithops, ora vado molto meglio, anche perche' buona parte delle piante sono in muta. Anche a me piace nebulizzare; pero' anche dare due cucchiaini da te' alla settimana dopo che la muta e' completa mi sembra un buon metodo di annaffiare.


... dopo la prima leggerissima adacquatura, ad intervalli adeguati, innaffio in modo che si bagni tutto il terriccio fino in fondo al vaso, affinché le radici
si sviluppino al massimo così da contribuire in modo armonico alla vita delle Lithops. Innaffiare con solo 2 cucchiaini d'acqua per volta, mi sembra non sufficiente a raggiungere il fondo del vaso; così favorisci solo le radici superficiali.

thea ha scritto:Carissimo Pasquale, ammiro sempre le tue piante e le Lithops in particolare
che sono la mia passione. Tra l'altro le tue foto mi aiutano a ricartellinarle
visto che tra vento, gatti e la mia distrazione sono diventate quasi tutte
anonime.
Tra l'altro ho il libro di Cole, ma sono troppo pigra per spulciarlo.
Complimenti e grazie Thea


... Ti ringrazio per la Tua considerazione,
GRAZIE!

KatyaB ha scritto::P :P :P Come sempre i tuoi post sono spettacolari: piante stupende, che dimostrano la perfetta coltivazione e altrettanto belle foto. Complimenti :!: :!: :!:
Katya


... GRAZIE!

Ciao a tutti e tre,
Pasquale

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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda Australian » 28/10/2015, 0:37

stabiae ha scritto:
Australian ha scritto:Grazie dei consigli, Pasquale. Io espongo i Lithops al sole mattutino fra le 7 e le 9, poi restano in ombra per il resto della giornata. Dopo gli errori iniziali che ho pagato con la morte di 4-5 Lithops, ora vado molto meglio, anche perche' buona parte delle piante sono in muta. Anche a me piace nebulizzare; pero' anche dare due cucchiaini da te' alla settimana dopo che la muta e' completa mi sembra un buon metodo di annaffiare.


... dopo la prima leggerissima adacquatura, ad intervalli adeguati, innaffio in modo che si bagni tutto il terriccio fino in fondo al vaso, affinché le radici
si sviluppino al massimo così da contribuire in modo armonico alla vita delle Lithops. Innaffiare con solo 2 cucchiaini d'acqua per volta, mi sembra non sufficiente a raggiungere il fondo del vaso; così favorisci solo le radici superficiali.

... GRAZIE!

Ciao a tutti e tre,

Grazie, Pasquale. Il metodo del cucchiaino mi era stato suggerito da una vivaista solo durante il periodo di adattamento delle Lithops dopo un re-invaso. Mi aveva spedito le piante senza vaso. Poi ho dovuto re-invasare perche' il terriccio che ho usato inizialmente era troppo duro a causa della polvere di basalto. Adesso le piante sono in una seconda fase di adattamento. Quelle in muta non le bagno, ma le altre penso di farlo a fine settimana. Tutte queste lithops sono in un vaso di terracotta impermeabilizzata da 40 x 20 x 8 cm. Per bagnare ciascuna piante penso di usare un cilindro di plastica da inserire a 2-3 cm di profondita' e riempire con acqua in modo che le radici profonde vengano annacquate.

Una marmorata in muto e' diventate molle. Non l'ho mai bagnata da quando l'ho comperata 4 settimane fa. Temo che muoia. Ha preso sole soltanto al mattino per 1-2 ore. Credo che si sia scottata? E' molto delicata la marmorata?
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda stabiae » 31/10/2015, 10:54

x Australian
... Ho capito bene? Le piantine stanno tutte assieme in un solo vaso smaltato? oppure singolarmente?
Se singolarmente non occorre il marchingegno del tubo, ma mettere il vaso in un contenitore con pò di acqua che verrà assorbita attraverso
il foro di scolo dello stesso.
Non vorrei fare confusione, ma nell'emisfero sud, di questi tempi, si è praticamente quasi a metà della primavera:
da quanto mi dici del marmorata (occorre vedere una foto) forse le Lithops le stai innaffiando erroneamente: non gli è stata fatta fare
la muta, ma sono state innaffiate. Se coltivate in modo corretto hanno sempre e solo 2 foglie per ogni corpo.
Per me innaffiare troppo spesso significa che non bisogna dare acqua mai ogni settimana altrimenti le uccidi.
Ritornando a L. marmorata: se non gli si dà tanta luce, rispetto alle altre specie, tende ad allungarsi, anche perché spesso la composta
è più ricca del dovuto, per cui se non la si innaffia per qualche tempo il corpo tende a raggrinzire e moscio al tatto.

ecco 2 esempi:
viewtopic.php?f=10&t=31502&hilit=marmorata
viewtopic.php?f=10&t=31521&hilit=marmorata
sono mie Lithops (avrebbero bisogno di più sole, ma è tutto quello che è disponibile)

Poi le piante vanno posizionate, in modo stabile, in un posto adeguato, dove ricevono la giusta quantità di luce, ecc... ecc...
Le mie piante quest'anno le innaffiate, non ricordo proprio bene, o 4 o 5 volte appena.
Ciao,
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda Australian » 31/10/2015, 11:33

Si, ho messo parecchie Lithops in un vaso di coccio smaltato con pittura ad acqua. Sono soprattutto quelle comperate per posta da Adelaide ai primi di settembre e da Melbourne a fine settembre. Tutte stanno bene ed alcune sono in muta. Purtroppo ho dovuto cambiare vaso ai primi di ottobre quando sono arrivate le Lithops da Melbourne perche' il vecchio vaso conteneva un terriccio con il 35% di polvere di basalto, oltre al 15% di scoria e 50% di granito alterato. Nel nuovo vaso ho potuto usufruire di pomice che non avevo al momento in cui avevo creato il terriccio del primo vaso. Nel nuovo vaso ho eliminato completamente il basalto in polvere, ma ho messo vecchia terra di giardino con la seguente formula:
40% pomice, 10% scoria, 25% granito decomposto piu' 3 cucchiai di polvere di fosforo proveniente da apatite (fosfato di calcio), 25% terriccio di giardino, 10% torba. La polvere di basalto mi cementava il terriccio dopo la bagnatura. Tutte le Lithops di questo vaso stanno bene. Pero' hanno diverse necessita' di annacquamento. Quindi se sono in muta, zero acqua. Se non lo sono, ogni 2-3 settimane le devo annaffiare durante le stagioni intermedie (primavera ed autunno).

Si', qui siamo a meta' primavera. Ho comperato la L. marmorata in muta e non gli ho mai dato neanche una goccia d'acqua. Quanto ho comperato la pianta era in perfette condizioni ed all'inizio della muta. Ha preso il sole del mattino dalle 7 alle 9 soltanto, ma non ha mai mostrato segni di allungamento. Da un giorno all'altro ho scoperto che era diventata molle sia nelle foglie di muta (cosa normale), ma anche in quelle nuove. Domani postero' foto della L marmorata prese ad una settimana di distanza fra loro. Visto che non ci sono insetti nel mio patio, non riesco a capacitarmi come mai la L marmorata sia morendo, mentre altre come L meyeri, salicola, ecc stanno benissimo.

Non annaffio mai Lithops in muta. Appena scopro che una e' in muta, non la tocco piu' fino alla fine della muta quando le foglie vecchie sono completamente secche.
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda Australian » 02/11/2015, 2:53

Ecco le foto della L. marmorata che e' praticamente morta.

Questa foto e' di circa una settimana fa:
Marmorata earlier.jpg


Questa foto e' di circa un'ora fa:
Marmorata later.jpg


Il vivaista da cui compero solo semi mi ha detto che la L. marmorata e' difficile da coltivare, ma non mi ha spiegato il perche'. La pianta in fotografia e' stata acquistata da un vivaista locale.
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda stabiae » 02/11/2015, 12:34

Australian ha scritto:Ecco le foto della L. marmorata che e' praticamente morta.
Il vivaista da cui compero solo semi mi ha detto che la L. marmorata e' difficile da coltivare, ma non mi ha spiegato il perche'. La pianta in fotografia e' stata acquistata da un vivaista locale.


... ho ingrandito le 2 foto e dalla prima evinco che la pianta non doveva essere assolutamente innaffiata (vedi le vecchie foglie assai turgide).
Noto che il nuovo corpo (probabilmente già in preda ad incipiente probabile marciume) ha un colore, troppo smorto, che poco ha in comune con
quello delle vecchie foglie; inoltre l'esposizione al sole, anche se non prolungata, ha dato ancora più forza alle vecchie foglie che, aumentando
di volume, hanno fortemente compresso il nuovo corpo, favorendone il marciume, che si è propagato anche ad una delle vecchie foglie.
Inoltre mi è sembrato anche troppo interrato, in un terriccio forse troppo ricco. Le Lithops, tra i Mesembs, sono tra le specie più resistenti, ma non bisogna esagerare; con trapianti ravvicinati, spostamenti di posizioni, innaffiature troppo frequenti, troppo o poco sole ed anche troppe nebulizzazioni
(che io non faccio) ..., poi vanno innaffiate, quando necessario, di sera affinchè la mattina sucessiva il terriccio sia praticamente asciutto, altrimenti le radici, con i vasi a diretto contatto con i raggi solari, vengono lessate( quindi proteggere i vasi), ecc, ecc. .
Infine se l'hai da non troppo tempo, forse non dovevi comprarla, perché già aveva l'aspetto di un soggetto non proprio sano (ripeto a me risulta
che L. marmorata non pone problemi di coltivazione), dovuto al non rispetto del periodo di muta.
Prima di buttare via la pianta, ormai compromessa, la svaserei per ispezionare la parte interrata per capire se eventualmente c'è presenza di
insetti nocivi, che possano aver favorito il seccume. il tutto, vaso compreso, prima di buttarlo, lo sigillerei in una robusta busta di plastica per evitare
eventuali infezioni ambientali, cioè se c'e presenza di insetti, come sopra, bisogna provvedere ad isolare le altre piante e trattarle adeguatamente.
La prossima volta posta foto più grandi e dettagliate.
Ciao,
Pasquale

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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda Australian » 02/11/2015, 13:49

Grazie, Pasquale. Desidero precisare che non ho mai bagnato nel modo piu' assoluto la L. marmorata, che comperai domenica 4 ottobre 2015 . Quando l'ho comperata stava bene e non era certo quella prima foto che risale al 27 di ottobre. Il marciume e' iniziato intorno al 21 ottobre a cominciare dal nuovo corpo. Forse le vecchie foglie sono aumentate di volume quando la pianta era gia' in fase di decadimento. Il terriccio della L. marmorata e' lo stesso di altre Lithops acquistate dallo stesso vivaista. Siccome mi erano morte altre sue Lithops, ma per esposizione eccessiva al sole prima che arrivassi su questo forum, ho analizzato visivamente il terriccio che ha quasi nessuna componente organica tipo foglioline secche da terriccio di giardino. Svasero' la pianta defunta in cerca di possibili inseti nocivi.

A me sono morti decine di germogli di Lithops perche' il vivaista da cui compero i semi (NB non e' lo stesso dal cui ho comperato la L. marmorata) mi ha messo in testa di far asciugare il terriccio delle piante neonate dopo una settimana. Chiaramente ora ho una paura matta di non innaffiare a sufficienza le piante neonate, il cui consumo d'acqua e' praticamente opposto a quello delle adulte. Pure io so che devo stare attento alle nebulizzazioni eccessive.

Il concetto del riscaldamento dei vasi sotto i raggi solari e' validissimo e sto cercando di evitarlo inserendo i vasi in contenitori di cartone alti a sufficienza da coprire soltanto il vaso, ma non la pianta.

Purtroppo questo sito non mi permette di postare foto di dimensioni maggiori di 200K e quindi non sono in grado di fornire una densita' di pixel adeguata. Per far questo dovrei spedirtele a mezzo email privatamente al di fuori del forum.

Il mio problema e' che per due volte ho sbagliato terriccio. Inizialmente il vivaista che mi ha venduto i semi aveva scritto sul suo sito che un terriccio con 50% di perlite e 50% di terriccio commerciale da cactus e succulente era sufficiente per aver una buona germogliazione e crescita dei Lithops. Tutto doveva essere setacciato fra 1 e 4 mm. Io avevo solo setaccio da 5 mm. Successivamente mi scrisse che lui usa 50% scoria e 50% granito alterato, ma fertilizza mensilmente con la vaporizzazione. Recentemente mi ha scritto che usa il 50% di terriccio da vasi setacciato fra 1 e 4 mm e 50% di scoria della stessa dimensione. Dopo tre anni reinvasa le Lithops in un nuovo terriccio simile al precedente, ma ci aggiunge un fertilizzante tedesco chiamato Basacote 6+ che ha un contenuto NPK di 16-8-12 (+2MgO+5S+TE). In otto anni ha allevato oltre 10.000 Lithops e mi ha scritto che e' il terzo venditore di semi di Lithops al mondo.
La seconda volta ho usato tutto inerte con il 50% di granito decomposto, 15% di scoria e 35% di palagonite (=basalto) polverizzata. Questo terriccio tende a consolidarsi come cemento dopo poche bagnature e quindi e' di nuovo inadatto perche' la polvere funge da cemento. In questo tipo di terriccio le Lithops germogliano, ma poi non crescono e restano delle stesse dimensioni per settimane. Piuttosto che vederle morire a causa del terriccio sbagliato, le ho trasferite per salvarle. Per ora ho avuto ragione. Se avessi sempre avuto il terriccio giusto, non avrei toccato le pianticelle per 12-18 mesi.

In pratica mi trovo sempre in condizioni di emergenza.
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda stabiae » 02/11/2015, 21:12

Le immagini possono arrivare fino a 500 Kb.

Tutto quello che serve per una corretta coltivazione, secondo le mie personali conoscenze in merito, penso di averlo quì già detto;
non saprei cosa altro aggiungere; per il terriccio faccio ad occhio, gratto con il rastrello la superdice del mio giardinetto, ricco di
molto inerte, derivato da decenni di coltivazione delle succulente, e lo utilizzo così come è per il rinvaso; i risultati sono ottimi;
tutti quei valori granulometrici e i tanti tipi di terricci vari, cui hai accennato, mi sono assolutamente estranei;
in questo Forum ho già esternato che coltivare succulente per me è una gioia; portarle fino alla fioritura è gratificante e nello
stesso tempo distensivo e mi aiutano proprio tanto nel vivere quotidiano.

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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda Australian » 03/11/2015, 1:46

Apprezzo molto i tuoi suggerimenti, Pasquale. Tu hai una grandissima esperienza con cactus, succulente e probabilmente altre piante. Sei riuscito a far sopravvivere piante in condizioni molto difficili per loro vista la limitata esposizione al sole.

Abito a Brisbane che ha due milioni di abitanti, ma non ci sono negozi di piante dalle quali si possono comperare Lithops. La latitudine meridionale di Brisbane e' molto simile a quella di Tunisi nell'area del Mediterraneo. Anche se da luglio sono diventato socio del locale club di cactus e succulente che si riunisce mensilmente, i soci sono quasi esclusivamente interessati a cactus. Per le succulente si limitano a haworthia, sedum e poche altre. C'e' un solo socio interessato nei Mesembriantemi. Non a caso e' il vivaista da cui ho comperato la maggioranza dei miei Lithops. Costui tende ad essere un persona a cui non piace diffondere le sue conoscenze nel campo delle coltivazioni.

Piacendomi le Lithops la fonte d'acquisto piu' ovvia per queste piante diventa l'internet. Qui i costi per pianta adulta sono da 3,5 euro in su piu' costi di spedizione di 8 euro a pacco fino a 20-30 piante, tutte senza vaso. Un paio di volte ho comperato Lithops a mezzo internet e ne sono rimasto soddisfatto. Sono tutte sopravvissute. L'alternativa alle piante adulte sono i semi che pago da 2 euro in su per 20-30 semi. Per Lithops tipo la Hammerruby, il prezzo e' di 5 euro per solo 15 semi. Gli acquisti di semi sono accompagnati di istruzioni di coltivazione che variano da un venditore all'altro. Quindi il modo piu' economico di crearsi una collezione di Lithops e' quella di acquistarne i semi. Pero' il problema e' che le istruzioni sono poco dettagliate, se non sbagliate in pieno perche' non fanno distinzione fra germoglio e pianta adulta nel modo di coltivare.

Dopo aver frequentato il forum sui Lithops, che ha una frequenza bassissima perche' per errore fu cancellato a gennaio, sono arrivato su questo forum che trovo utilissimo. Corrispondo anche con un paio di coltivatori italiani al di fuori di questo forum. Qui ho imparato concetti fondamentali sulla coltivazione di Lithops che mi stanno aiutando molto. Questo tipo di piante per me sono una sfida alle mie capacita' di orticultore dilettante. Il problema e' che ci vorra oltre un anno per determinare il successo e il fallimento dei miei sforzi.
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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda stabiae » 03/11/2015, 12:31

x Australian

quando ho seminato, decenni fa (praticamente non conoscevo altre persone, in Italia, interessate) non ho fatto altro che
utilizzare le elementari nozioni di semina disponibili sulle poche ma varie fonti scritte in mio possesso e la riuscita è stata
più che discreta; sono appassionato da una vita, ho incominciato già da bambino con le piante più facili, per intenderci tutte
talee o piantine donatemi dai miei parenti e amici di famiglia; insomma è stato un lento avvicinamento a piante non disponibili
localmente. Con il crescere ho sempre cercato contatti e ho frequentato spesso i 2 Orti Botanici che sono nelle mia Provincia,
per ammirare le loro collezioni. Con il tempo mi sono fatte arrivare piante da fuori (era un continuo cercare indirizzi di vivai,
librai specializzati e associazioni straniere, che in Italia non esistevano).

Parlo di quando non esisteva il WEB e tutto era lento ed aleatorio: una volta ricevuto il catalogo sceglievi le piante, le ordinavi
e aspettavi fiducioso una risposta positiva sulla loro disponibilità, che ti veniva comunicata con fattura pro-forma.
Avevi tempo quindici giorni per l'ordine definitivo e il pagamento. Aspettavi, a volte anche un mese e più, per ricevere il pacchetto
e spesso, pure per le piante provenienti dall'Europa, dovevi recarti alla dogana per sdoganarli.
Chissà quanti sabato mattina sono andato a Napoli a sdoganare piantine e pure libri?

Alle cosiddette piante rare e difficili mi sono avvicinato un pò alla volta; gli autori dei primissimi libri che ho letto, consigliavano
tutti di fare prima esperienza con le piante più facili, insomma farsi le ossa, come si dice in gergo.

All'inizio ho pure riscaldato la serretta che tenevo tutta sigillata , ma poi ho scelto di non farlo più e così ho rinunciato a tante belle
piante del Madagascar e pure della Somalia, che al minimo brusco, anticipato abbassamento delle temperature soccombevano.
Oggi praticamente non ne ho più e c'è stato un lento cambiamento, con alti e bassi, fino alle specie che ora coltivo e alla serretta
tutta sfinestrata.

L'interesse per le succulente mi ha accompagnato per una vita intera, sempre vissuto come qualcosa di positivo:
ho conosciuto tante altre persone appassionate, ho letto tanto ed è stato, spesso, pure un bel rifugio dalle cose storte della vita.
Insomma la passione per le Succulente è stato un continuo divenire; spesso nelle mie risposte su questo Forum, a chi mi chiede
come coltivare, fortificato da questa lunga esperienza, concludo dicendo che ci vuole sempre anche un pizzico di buon senso.

Adesso tutto si è capovolto: con il WEB è tutto facile e veloce e subito si arriva ad avere piante, che hanno bisogno
di attenzioni particolari e capita spesso di non riuscire nella loro coltivazione con conseguente altrettanto veloce definitivo
disamoramento (intanto si sono spesi tanti soldi per niente e si resta convinti che è un passatempo costoso).

Ho voluto raccontare tutto questo per dirti che non è il caso di impegolarsi in alchimie strane, ma di informarsi per coltivare
nel modo più semplice, che è quello che poi dà più soddisfazione, duratura.

So che in passato c'erano pesanti restrizioni per l'importazione, anche dei semi, di cactaceae in Australia, causa l'inselvaticamento
dannoso di alcune di esse e pertanto non so se è ancora quasi impossibile importare semi si succulente.

Comunque Ti consiglio MSG (Mesembs Study Group) basato in Inghilterra, che oltre a pubblicare un bollettino trimestrale
distribuisce a propri soci annualmente (a poco prezzo) semi di Lithops, Conophytum e altri Mesembs con tanto di pedigree.
Se i semi si possono importare, anche se con il fastidio dello sdoganamento, avresti, in poco tempo, piante correttamente identificate,
come pure tante cose da apprendere con la lettura del bollettino e sapere pure se in Australia ci sono altri appassionati di Lithops.

Ciao
Pasquale

Le mie foto sono, tutte insieme, anche su Flickr, ordinate in raccolte e singoli album(Yahoo!)

http://www.flickr.com/photos/succulents ... llections/

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Re: Lithops, 5 piccoli gioielli (2)

Messaggioda Australian » 04/11/2015, 11:11

Grazie, Pasquale, per il resoconto su come hai sviluppato il tuo interesse per i cactus e le succulente.

Ciascuno di noi usa le proprie esperienze passate per cercare di risolvere problemi presenti in un campo in cui si ha poca esperienza, nel mio caso i Lithops e i Mesembriantemi. Mi sono informato da chi mi ha venduto semi e piante su come coltivarli. Il problema e' che questi consigli si sono dimostrati dannosi. In alcuni casi sono stati mezzi consigli, in altri casi l'esperto aveva fretta e non ha dato i suoi consigli in modo equivoco. Se tutto fosse filato liscio, non avrei mai usato l'internet per documentarmi su semina ed allevamento delle piante di cui sopra.

Io sono geologo ricercatore di professione, anche se al momento non esercito. Dovendo basarmi sull'esperienza, uso rigore scientifico per risolvere tutti i problemi, inclusi quelle sulle piante. Per questo ho cercato di documentarmi in modo rigoroso su terriccio, condizioni di cultura, ecc. Una volta adulte, le Lithops ed i Mesembriantemi non sono difficili da coltivare. Pero' arrivarci dal seme per ora mi sembra un po' difficile. Ho trovato molto utile questo sito che mi hai consigliato: https://sites.google.com/site/lithopsplants/ Ho anche scambiato email con l'autore che e' stato molto gentile ed di grande aiuto.

Si', ci sono parecchie restrizioni sull'importazione di semi in Australia. Ho controllato quelle sulle Lithops: i semi possono essere importati senza problemi purche' siano classificati. E' esclusa la L. amicorum perche' la normativa precede la scoperta della specie. Un pacchetto di semi Lithops karasmontana ssp/v karasmontana che ho comperato dal mio solito vivaista provviene da Tok Schoeman di Windhoek (Namibia). Non credo che il vivaista abbia un permesso speciale per l'importazione.

Conosco il MSG da alcuni mesi perche' ne fa' parte il mio vivaista dei semi. Il sito mi sembra ben poco attivo (la bibliografia si ferma al 2001!), ma mi faro' socio per il 2016 per acquistare semi. Anche se sono 25 anni che pubblicano il bollettino, da nessuna parte c'e' un indice del contenuto dei numeri arretrati. Immagino che tu sia socio di MSG.

Grazie ancora dei consigli ripetuti.
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