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Messaggioda Beppe58 » 12/07/2007, 13:06

Aurora ha scritto:Quello che ci riferisce Beppe potrebbe essere una soluzione anche per la BSS? Chi volesse donare semi di piante in CITES allega un foglietto in TOTcopie per bustina con scritto che cede gratuitamente i semi?

Appena li sento riferirò,spero di si.Non capirò mai il perchè "solo cessione gratuitae non libero scambio.Se/quando andrà  bene posterò anche il modulo che ho predisposto.ciauu :)
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Messaggioda niki » 10/10/2007, 14:59

a quando il modulo promesso?

..io comunque per quelle poche piante cites che possiedo mi sono messo in regola documentandone la provenienza con scontrini o fatture.
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Messaggioda Beppe58 » 10/10/2007, 22:34

niki ha scritto:a quando il modulo promesso?

:hmm: Booh ? Se e quando mi daranno l'ok..Sperem...
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda be.bepzi » 28/01/2008, 21:26

Scusate, ma per riassumere le 10 pagine a monte con un esempio pratico, se un privato acquista delle piante CITES 2 in Cina, onzuka, kikko o altri cloni di myriostigma, come deve comportarsi nei confronti della forestale? :hmm:

Saluti, Paride
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda clactus » 01/02/2008, 17:02

Allora, io facco così:
1 - assicurati che il venditore possa emettere il proprio Cites export e ottenere il Fitosanitario. Sono due documenti che dovrà allegare al pacco.
2 - fatti mandare un file pdf o jpeg con la copia del cites export.
3 - segui ora la procedura per ottenere il cites di importazione. Vedi qui: http://www.mincomes.it/cites/indice_cites.htm
Di fatto devi pagare un bollettino alle poste, compilare dei moduli indicando esattamente cosa stai acquistando. Poi mandi tutto a Roma a viale Boston allegando l'originale del pagamento e la copia del cites che ti sarai fatto mandare dal venditore cinese.
4 - dopo circa 2-3 settimane chiamali per sapere se la tua richiesta è stata accolta e fatti mandare (o passa a ritirare, se sei di Roma) il Cites di importazione.
5 - ora, di solito, il mio pacco è già partito e probabilmente si trova alla dogana italiana. Controllo il tracking number del pacco sul sito delle poste per vedere dove si trova o chiamando l'803.160. Se passa più di un mese, chiamo le poste e mi faccio dire se ci sono problemi. Ora, se sei fortunato, il pacco non viene neanche aperto e passa tranquillo arrivando a casa dopo circa 30-45 gg da quando è partito. Altrimenti, se aprono il pacco e manca la documentazione (ovvero il tuo cites import allegato), fanno controllare il pacco dalla forestale. Ti arriverà a casa una letterina con un modulo dove dovrai dichiarare un po' di cose e dovrai allegare il cites import originale. Inviato questo documento la situazione si sblocca e entro 7-10 gg. il pacco arriva.

In alternativa, ma non l'ho ancora provato, il venditore cinese dovrebbe attendere che gli mandi il tuo cites import in originale e poi ti manda il pacco.
clactus
 
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda be.bepzi » 02/02/2008, 17:41

clactus ha scritto:Allora, io facco così:
1 - assicurati che il venditore possa emettere il proprio Cites export e ottenere il Fitosanitario. Sono due documenti che dovrà allegare al pacco.


Scusa ma io credevo che il certificato CITES fosse necessario solo per le piante in allegato A, non per quelle in allegato B.
Ma allora qual'è la differenza fra le piante comprese nei due distinti allegati???

clactus ha scritto:2 - fatti mandare un file pdf o jpeg con la copia del cites export.
3 - segui ora la procedura per ottenere il cites di importazione. Vedi qui: http://www.mincomes.it/cites/indice_cites.htm
Di fatto devi pagare un bollettino alle poste, compilare dei moduli indicando esattamente cosa stai acquistando. Poi mandi tutto a Roma a viale Boston allegando l'originale del pagamento e la copia del cites che ti sarai fatto mandare dal venditore cinese.
4 - dopo circa 2-3 settimane chiamali per sapere se la tua richiesta è stata accolta e fatti mandare (o passa a ritirare, se sei di Roma) il Cites di importazione.
5 - ora, di solito, il mio pacco è già partito e probabilmente si trova alla dogana italiana. Controllo il tracking number del pacco sul sito delle poste per vedere dove si trova o chiamando l'803.160. Se passa più di un mese, chiamo le poste e mi faccio dire se ci sono problemi. Ora, se sei fortunato, il pacco non viene neanche aperto e passa tranquillo arrivando a casa dopo circa 30-45 gg da quando è partito. Altrimenti, se aprono il pacco e manca la documentazione (ovvero il tuo cites import allegato), fanno controllare il pacco dalla forestale. Ti arriverà a casa una letterina con un modulo dove dovrai dichiarare un po' di cose e dovrai allegare il cites import originale. Inviato questo documento la situazione si sblocca e entro 7-10 gg. il pacco arriva.


Grazie per il riassunto, la normativa, con la sua terminologia, mi risulta di difficile comprensione.

clactus ha scritto:In alternativa, ma non l'ho ancora provato, il venditore cinese dovrebbe attendere che gli mandi il tuo cites import in originale e poi ti manda il pacco.


E se il cites in originale si perde nei meandri delle varie poste cosa succede??

Grazie e saluti, Paride
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda Panarotto » 02/02/2008, 18:28

la differenza è che quelle in allegato B possono essere vendute, acquistate, cedute, etc., all'interno (EU), senza documenti. Quelle in allegato A, devono avere il documento anche per uno spostamento da Verona a Vicenza.
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda be.bepzi » 02/02/2008, 18:59

OK, ricevuto e compreso, mi adeguerò.
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda ananxx » 21/02/2008, 22:31

:x facile, no!
il prossimo busines è aprire una agenzia CITES in ogni citta
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda urucki » 08/08/2009, 0:21

ciao a tutti,mi sono iscritta da poco e stò leggendo con molto interesse varie discussioni su argomenti, che per la maggior parte di voi saranno già storia vecchia, ma per me è tutto nuovo. Sapevo delle specie protette ma pensavo che comprando in un vivaio sarei stata in regola,mi accorgo ora di possedere un'agave parviflora e di non aver ricevuto nessun certificato all'atto dell'acquisto,sicuramente non ho più lo scontrino e certamente non mi hanno mai fatto una fattura, non mi ricordo nemmeno il vivaio dove l'ho comprato,come posso fare? :? (ora che ci penso l'ho vista recentemente in vendita anche in Supermercato della mia città,e lì non credo che rilascino la fattura per una pianta). :( Non ditemi che devo disfarmene,stà crescendo così bene!!! :( ciao Debora
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Messaggioda angelo » 08/08/2009, 7:42

ciao Debora, non tutti rilasciano il certificato cites(ma dovrebbero) per la pianta(sempre che sia davvero una parviflora,perchè non metti una foto in "sconosciute" ?) puoi tenerla,(senno' cosa potresti fare)
il "cites" recita:
..e consentita la detenzione di piante da seme ma ne è vietato lo scambio di eventuali talee,semi ma anche la cessione anche a titolo gratuito.
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Messaggioda urucki » 08/08/2009, 15:41

grazie per l'immediata risposta, seguirò senz'altro il tuo consiglio di mettere una foto della pianta su sconosciute, chissà forse scoprirò che è tuttaltro.
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Messaggioda urucki » 01/09/2009, 16:18

:wink: chiedo scusa vorrei ancora qualche chiarimento sull'argomento....Navigando in internet ho trovato un vivaio qui nel nord italia che vende piante on line,alcune riportano vicino la scritta C.I.T.E.S. app.1°,ad es:coryphantha werdermanii PP200 da seme, oppure obregonia denegrii, o sclerocactus glaucus SB1749.....etc Ora chiedo è sicuro comprare da un vivaio che mi garantisce un certificato cites? Con fattura e certificato devo andare alla forestale per dichiarare il possesso delle piante per poter successivamente fare libero regalo di semi e/o parti della pianta? se si io posso a mia volta certificarli? non vorrei farne commercio ma solo scambi in regola. Grazie e mi scuso ancora ma proprio non riesco a capire perchè se una cosa non è legale viene comunque regolarmente venduta facendo cadere ignari (sò che la legge non ammette ignoranza, ma quante leggi esistono in ogni campo come fare a saperle tutte....)nuovi appassionati nella tentazione dell'aquisto. Finchè non mi sono iscritta al sito ero all'oscuro di molte cose! Farò,se possibile, con il vostro aiuto un rapido censimento delle mie grassottelle sperando di essere in regola non vorrei aver fatto acquisti incauti :x
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda MRodriguez » 28/01/2012, 12:49

Ciao a tutti, prima volta sul forum. Mi chiedevo se l'argomento sia gia' esaurito perche' non vedo messaggi dopo il 2009. Comunque avrei molte domande ancora sul caso CITES; l'ho spulciato sul sito ufficiale e da quel poco che ho capito le piante di App.A "artficially propagated" -e qui intendo le piante innestate- vengono inserite in App.B, giusto? Ho capito anche che la cosa non e' semplice perche' deve essere dimostrato che sia portainnesto che marza se di App.A devono provenire da semi di piante propagate artificialmente (eh, vattelapesca...); comunque una sanzione resta .
Quindi alla fine della storia un bischero come il sottoscritto che ha acquistato un Ario innestato all'estero cosa rischia a parte delle ben meritate pernacchie ?
Ricordo che per possesso e/o acquisto di piante App.A la pena prevista e' reclusione di un anno e multa da 8.000.000 a 150.000.000 delle vecchie lire (notare l'"e") o oblazionabile con la meta' del massimo cioe'... :o
Grazie
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda Panarotto » 28/01/2012, 13:15

Ciao,
per piante riprodotte artificialmente non si intende, pianta innestata, che può anche essere non riprodotta ma rubata dal luogo di origine e poi innestata.

le piante riprodotte artificialmente sono quelle che non sono prelevate dall'habitat ma nate in cattività.

per estero cosa intendi? estero non estero come paesi EU o estero extra EU. se hai piante extra EU senza certificati Cites (export ed import) e fito, sia allegato a che b, sei in reato penale.

ciao

paolo
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda Panarotto » 28/01/2012, 13:20

scusate. inserito per errore
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda MRodriguez » 31/01/2012, 13:16

Ok, grazie Paolo, mi preparo al peggio...
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda Reptic » 16/01/2013, 16:42

Ciao a tutti,
sono nuovo del forum ed ho letto con estremo interesse tutta la sezione sull'argomento CITES.
Mi resta un dubbio, spero che possa trovare risposta nonostante l'argomento non sia più atttivo da un po'.

In qualità di operatore commerciale, io acquisto una certa quantità di SEMI in all.1.
Mi faccio rilasciare dal fornitore la relativa certificazione, oltre naturalmente al ddt/fattura.
Ora, voglio RIVENDERE I SEMI nel mio negozio, ad appassionati, collezionisti... comunque privati.
1) Per poter rivendere, è necessario che io ottenga preliminarmente l'autorizzazione della forestale come operatore cites?
2) Quali documenti devo allegare alla merce venduta?
3) Se devo spedire la merce ad un acquirente all'estero ma comunque in UE, come devo comportarmi?

Grazie mille a tutti coloro che avranno la pazienza di rispondere!!
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda giovangi » 16/01/2013, 17:04

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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda Panarotto » 16/01/2013, 17:16

Allora,
sbagliato il punto uno :)
se lei acquista dei semi in allegato A, oppure 1, che è la stessa cosa, dopo l'ordine dovrebbe farsi mandare la fattura ed eventuale cites export. questi documenti andrebbero inviati al ministero delle attività produttive, per chiedere il rilascio/autorizzazione e conseguente certificato cites import. una volta che ha in mano tutti i documenti necessari, andrebbero inviati in originale o in copia (da chiedere al ministero), a chi spedisce che li dovrebbe allegare o inserire nel pacco, assieme ai suoi. tutto questo se l'acquisto è fatto extra UE. per acquisti interni basta la fattura (da una ditta autorizzata cites, ovviamente).

credo che il registro cites sia da chiedere prima di iniziare ad acquistare. il registro funziona come un normalissimo registro di carico/scarico.

per rivendere in UE o in Italia, niente cambia. fattura dettagliata e scarico come vendita nel registro.

al ministero, può telefonare, per chiedere info su quello che ha bisogno. chieda il responsabile cites. ci dovrebbe essere una signora, anche gentile. mi sembra, (una volta era così) che l'orario utile sia dalle nove alle sedici.
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda Reptic » 16/01/2013, 17:25

Grazie mille! Proverò anche a telefonare, ma direi che questa risposta mi ha chiarito abbastanza le idee.
L'unico dubbio che mi resta è come fare a sapere se il mio fornitore di semi è autorizzato cites: non ho trovato elenchi pubblici e, se non ho capito male, è ben altro rispetto ai 5 attualmente esistenti in UE (che dovrebbero essere quelli autorizzati per l'import/exporto extra ue). Dico bene?
Grazie ancora soprattutto per la tempestività.
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Re: C.I.T.E.S.

Messaggioda Panarotto » 16/01/2013, 17:36

basta chiedere :)
ho visto che hanno cambiato nome ai vari enti, e ci sono modifiche recenti. credo che una telefonatina, per esempio: quante specie si possono inserire in un documento cites? una volta erano tre ma non in linea con le alre nazioni, quindi potrebbero esserci delle modifiche. altro. per una specie di allegato A e una specie di allegato B, occorevano due certificati. due domande, due versamenti. assurdo per un paese che deve esportare :( magari hanno cambiato....
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