Come impararare a riconoscere le piante

Diamo un nome alle nostre piante...

Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Mariangela » 25/06/2013, 10:02

Agli albori del collezionismo italiano (la prendo alla larga :lol: ) non solo non c'erano vivai, se non i pochi liguri che coltivano poche specie, molto commerciali, ma non c'erano neppure libri nella nostra lingua e, ovviamente, non c'era internet.
Provare a riconoscere le piante, dovendo leggere la descrizione in inglese (e fin qui ce la cavavamo) o in tedesco era un pò complicato. Le illustrazioni, poi, non erano mica quelle di ora. Poche foto a colori, molto bianco e nero, e anche di pessima qualità. Noi, mio marito ed io, avevamo prodotto in proprio le "chiavi dicotomiche illustrate". Cioè, mio marito, che era un bravissimo disegnatore, aveva disegnato le caratteristiche morfologiche di ciascun genere. E sono arrivata finalmente al dunque.
E' solo osservando attentamente le caratteristiche di ciascun genere, prima, e di specie poi, che si arriva ad una identificazione certa. la forma, per prima cosa: cilindro, globo o pale? Il fusto, diviso in coste. Come? coste intere o coste al loro volta divise in tubercoli? La forma delle spine, la loro posizione sulla costa. I boccioli? Nudi o coperti da peli, setole o spine?Il fiore: colore, lunghezza del tubo, forma. Eccetera, eccetera.
Analizzando ogni "elemento" e per esclusione si arriva al genere, poi alla specie. E si impara prima in questo modo che non provando a raffrontare le foto su internet o sui libri.
Devo dire che un tempo era più facile perchè i generi erano più frammentati. Insieme stavano generi che avevano delle caratteristiche molto, molto simili. Ora i generi sono diventati dei calderoni e quindi c'è un esagerato numero di "combinazioni". Comunque il sistema funziona ancora.

Potremmo provare a prendere in esame, qui, genere per genere, cominciando dai più comuni. Che ne dite?

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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Twyla » 25/06/2013, 10:52

E' un'ottima idea! Si impara molto di più e anche la memoria ne gode! Ma, una domanda, esistono ad oggi, chiavi per il riconoscimento delle specie? Dove si possono trovare?
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda FrancescoC » 25/06/2013, 11:50

Concordo, è veramente un'ottima idea.
Se può essere utile a questi indirizzi trovate la chiave per alcune Opuntia.
http://www.actaplantarum.org/chiavi/chiavi.php
http://plantnet.rbgsyd.nsw.gov.au/cgi-b ... me=Opuntia
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Ire.ne » 25/06/2013, 13:35

Mariangela è il post che sognavo... :D

da neofita è un anno che mi barcameno tra libri e siti, ma ho ancora molte difficoltà. I libri (quasi tutti in inglese, comprati su amazon usati) mi aiutano tanto, ma i cartellini delle mie piante cambiano molto spesso... :oops:
Con le succulente me la cavo abbastanza, ma le cactacee vere e proprie per me rimangono il più delle volte dei misteri. E mi vergogno a mettervi le foto di 100 piante per saperne i nomi.

Delle linee guida per capire almeno il genere sarebbero davvero utilissime.

Grazie FrancescoC per i siti sulle opuntie!
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Mariangela » 25/06/2013, 13:50

Va bene. Allora stasera preparo qualcosa. Suggerisco di utilizzare la "preistorica" classificazione. Si comprende meglio. Poi si fa sempre in tempo a dire che oggi le Lobivia sono Echinopsis.
Però, attenzione, ho sentito dire che forse torneranno Lobivia! :)

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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda cioccori » 25/06/2013, 14:05

Credo che sia stata la mia prima domanda qui sul forum: quali sono i caratteri distintivi di un genere piuttosto che un altro?
E ancora non ho visto la risposta! :lol:
Hai visto mai che finalmente dopo anni... imparo qualcosa?
Dai Mariangela, sei tutti noi!!
Progetto approvato!
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Mariangela » 26/06/2013, 9:00

Eccoci, allora. Premessa: qui si guarda a quello che vedono i nostri occhi e non all'infinitamente piccolo. Diciamo che torniamo indietro nel tempo, a Linneo.
Primo genere, a caso: Notocactus.
DSCF3696.JPG

Per ora accontentatevi di questo, fotografato brutalmente ieri sera. Poi farò di meglio, prometto.
Il disegno, noterete, mette in evidenza le caratteristiche morfologiche del genere.
Fusto: solitario o cespitoso. Globoso depresso o corto cilindrico.
Dimensioni osservabili all'interno del genere: diametro del fusto dai 2-3 cm, ai 30. Altezza fino a 35 cm.
Coste: poco profonde, diritte o con andamento elicoidale, più o meno tubercolate.
Areole: feltrose e leggermente infossate, con caratteristico "bitorzolo" sopra ciascuna di esse.
Spine: sottili e poco pungenti o più larghe e più dure. Aderenti al corpo della pianta o proiettate in fuori.
Fiori: diurni, dalle areole apicali.
Tubo florale: squamoso, ricoperto da abbondante lanuggine e setole scure.
Dimensioni: lunghi da 2.5 a 6 cm e larghi da 2 a 8 cm.
Colore: giallo, rosso, rosa carminio e violetto.
Stigma: rosso-porpora (caratteristico).
Frutto: fresco o secco, coperto la lana e setole.
Semi: subglobulari, a forma di elmo, o emisferici, neri o marrone scuro, con un largo troncato hilum, minutamente verrucosi.

I più esperti avranno già notato che "qualcosa" non torna. Infatti, queste sono le caratteristiche dei Notocacus in senso stretto.
Dobbiamo "allargare" la descrizione perchè il genere comprende anche: Brasilicactus, Eriocactus, Wigginsia e Brasiliparodia.

Più tardi, ne parliamo.
Intanto, vi invito a guardare le vostre piante ed a cercare di trovare, tra le altre, dei Notocactus. Mettete pure le foto.
Prego gli "specialisti", che so che ci sono e che frequentano il forum, di intervenire, postando anche loro esempi di Notocactus e magari foto di "particolari".
Sto parlando di un argomento del quale non mi occupo più da almeno vent'anni. Praticamente ripasso con voi. Non vorrei fare la figura della "cioccolataia". siate buoni, datemi una mano.

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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Mariangela » 26/06/2013, 16:01

Avete capito vero come funziona? Per essere un Notocactus, deve avere tutte le caratteristiche che ho descritto. Se avete una pianta di tre metri, oppure una pianta che produce piccoli fiorellini a corona intorno all'apice, è chiaro che non avete un Notocactus, ma qualcos'altro.
Veniamo ora ai Brasilicactus.
Fusto: globoso o cilindrico
Spine: numerose, proiettate in fuori, sottili e poco pungenti
Fiori: piccoli, con tubo corto, 1.5-1.8 cm. lunghi, diurni, verdi o rosso arancio, stigma giallo
Semi: neri o marrone scuro.
Le differenze dai Notocacutus veri e propri, sapete certamente coglierle da voi. Non c'è bisogno che io sottolinei.
Eriocactus: fusto corto cilindrico o cilindrico che può arrivare al metro di altezza.
Coste: numerose e poco profonde, più profonde e meno numerose in una specie.
Tubercoli non evidenti. Areole anche molto feltrose.
Spine sottili, poco pungenti, solitamente gialle.
Fiori gialli, diurni, larghi 4-6 cm e lunghi 3.5-5.5 cm
Semi marroni.
Wigginsia (o Malacocarpus)
Fusto: globoso depresso. 20 cm. il diametro massimo.
Coste: diritte con areole feltrose
Spine: dure
Le piante adulte hanno uno spesso strato di lana simile ad un cefalio all'apice
Fiori diurni, gialli, 1.5 - 7 cm di diametro, all'apice.
Frutto carnoso nudo.
DSCF3697.JPG


Allora abbiamo "allargato" le caratteristiche di Notocactus, con l'inserimento di questi generi, che da tempo, sono considerati sinonimi.
Il fusto è diventato più alto, lo stigma da caratteristicamente rosso che era, è diventato anche giallo, ed il frutto da coperto da lana e setole a nudo.

E adesso, andiamo oltre, allarghiamo ancora, perchè tutti questi generi si chiamano ora Parodia.

Che ne dite?

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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Ire.ne » 26/06/2013, 16:50

me lo copio su word, stampo e studio... una meraviglia!
le immagini da dove provengono?

grazie ancora :D
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Mariangela » 26/06/2013, 17:20

Sono disegni realizzati da mio marito, a nostro uso e consumo, proprio per provare a capirci noi quando abbiamo iniziato.
Potete scaricarli, ma non potete riprodurli ed utilizzarli senza il consenso della Cactus & co..
Domani, seconda puntata.
Intanto magari vi spiego subito perchè sono partita così da lontano e perchè tornando indietro nel tempo.
Una volta arrivati al genere, vi sarà più facile individuare anche la specie con questo sistema. Faccio un esempio: se avete una pianta che fa fiori piccoli rosso-arancio, potete escludere tutti i Notocactus e concentrarvi solo sulle specie che hanno come sinonimo Brasilicactus. Capito? :wink:

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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Ire.ne » 26/06/2013, 17:43

non hai idea... mi stai aprendo un mondo. adesso faccio qualche foto dei miei "presunti" notocactus

complimenti anche per i disegni, sono chiarissimi (volevo chiederti che libro era, l'avrei comprato :D )
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda danymo » 26/06/2013, 21:27

Ottima idea Mariangela :up: ho messo il post in evidenza affinché non scenda in basso e possa essere sempre consultato da tutti.
Innanzitutto complimenti a tuo marito, sono una patita di disegni e quelli realizzati da tuo marito sono veramente splendidi :P

Non sono una specialista di Notocactus ma mi permetto di postare alcune mie vecchie foto per mostrare le caratteristiche tipiche di questo genere.

Stigma color rosso porpora
Notocactus scopa albispinus.JPG
Notocactus fuscus.JPG
Notocactus horstii v. purpureus.JPG

Tubo fiorale: squamoso, ricoperto da abbondante lanuggine e setole scure
Notocactus uebelmannianus.JPG
Notocactus roseoluterus.JPG
Notocactus schlosseri.JPG

Frutto: fresco o secco, coperto la lana e setole
Notocactus eugeniae.JPG

Domani farò delle foto ai semi, vi assicuro che sono molto particolari :wink:

Mi raccomando aggiungere le vostre foto!!!
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda cioccori » 27/06/2013, 9:33

Ecco cara Mariangela:
questo e' esattamente quello che i neofiti si aspetterebbero di leggere e di sapere!
Continua please...

@ danymo:
io questo spazio lo lascerei a Mariangela per la pubblicazione delle schede, e qualche foto come hai fatto tu per mostrare dal vero di cosa si sta parlando.
Non lo intaserei pero' di foto di tutti noi, altrimenti si perde il senso di questo topic
Che dici?
:)
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda danymo » 27/06/2013, 14:18

Hai ragione Daniela, infatti stiamo ancora pensando come poter organizzare al meglio questo spazio.

Come promesso ho provato a fare una foto ai semi di Notocactus con la mia vecchia e non molto professionale macchinetta digitale :x
Semi Notocactus.JPG
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Mariangela » 27/06/2013, 14:42

Grazie Daniela, la tua collaborazione è preziosa.
Eravamo rimasti a: adesso sono tutte Parodia. Acc.. non fai in tempo ad imparare qualcosa che subito devi ricominciare da capo. :lol:
A voler ben guardare, non è che le Parodia sono proprio diversissime. Intanto parliamo di cactus sudamericani, originari di Argentina, Brasile e Uruguay, i Notocactus, e di Brasile, Paraguay, Boliva e Argentina, le Parodia. Potremmo dire che le Parodia vere e proprie sono più piccole (in media, dai 4.5 cm. di diametro ai 10 e fino a 40 cm. di altezza) ed hanno un aspetto più feroce.
Per il resto, hanno molto in comune. Il fusto solitario o cespitoso, globoso depresso o corto cilindrico. Ecco, magari l'apice è più lanoso. Il fusto è diviso in coste con sviluppo elicoidale e con tubercoli pronunciati, evidenti (piccola differenza anche qui). Le areole sono densamente feltrose, specie le più giovani (quelle vicino all'apice).
Le spine sono numerose, lunghe, spesso le centrali sono uncinate in punta. Nei notocactus troviamo solo una specie che ha la spina centrale uncinata, è Notocactus buenekeri, un tempo chiamata Brasiliparodia.
I fiori sono prodotti vicini all'apice, sono diurni, campanulati o imbutiformi (altra piccola differenza).
Hanno tubo corto, coperto di scaglie, densamente feltroso e solitamente con setole. I colori sono: giallo, arancio, rossi. Niente verde, che però è solo di un Notocactus: graessneri (bella pianta), e niente rosa o violetto.
I frutti sono freschi o secchi, densamente pelosi e con setole.
I semi, forse la maggior differenza sta qui, minuti, da emisferi a subglobulari, marroni.

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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Mariangela » 28/06/2013, 13:53

Non abbiamo già finito, tranquilli. Aspettavo che Daniela mettesse le foto per poi fare il "riassunto" e passare oltre. Approfitterò del fine settimana per riprodurre meglio i disegni. Abbiate pazienza.

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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Ire.ne » 28/06/2013, 14:35

so che sono vergognosa, ma non ho mica tanto capito la questione notocactus/parodia... sono nomi diversi delle stesse piante? Cioè è una questione tassonomica o sono una il sottogenere dell'altro? perdonate l'ignoranza, ci sto lavorando :wink:
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Mariangela » 28/06/2013, 16:05

Non ti preoccupare, facevo lo stesse domande anch'io, all'inizio. Le piante che un tempo si chiamavano Notocactus oggi si chiamano Parodia. I tassonomi cambiano spesso opinione. :) Quelle che, un tempo, sembravano differenze importanti oggi non appaiono più tali.

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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda danymo » 28/06/2013, 20:12

Mariangela ha scritto:Aspettavo che Daniela mettesse le foto per poi fare il "riassunto" e passare oltre.
Il problema è che Daniela non ha quasi più piante da fotografare :lol:

Questo è un esemplare di Wigginsia, se non avessi visto i suoi fiori gialli, avrei potuto pensato ad un Melocactus con inizio di cefalio, invece …
Wigginsia.JPG
Wigginsia - fiori.JPG
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda danymo » 28/06/2013, 20:17

Mariangela ha scritto:le Parodia vere e proprie sono più piccole (in media, dai 4.5 cm. di diametro ai 10 e fino a 40 cm. di altezza) ed hanno un aspetto più feroce.
... Le areole sono densamente feltrose, specie le più giovani (quelle vicino all'apice).
Le spine sono numerose, lunghe, spesso le centrali sono uncinate in punta.

Ecco alcune mie piccole Parodie, guarda caso con le spine uncinate ...
Parodia sanguiniflora.JPG
Parodia mutabilis.JPG
Parodia maassii.JPG


Le piante che avete visto in questi post sono, al giorno d'oggi, tutte Parodie :D
In realtà, come ha precisato Mariangela, i Notocactus e le Parodie provengono da zone diverse ed hanno esigenze diverse!
Le Parodie vivono a più alta quota e per questo possono essere esposte al sole diretto senza alcun problema, a differenza dei Notocactus che crescono meglio se parzialmente protetti dai raggi solari.

Ciao.
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Mariangela » 29/06/2013, 10:25

Ma che brava collaboratrice! :clap2: Grazie Daniela.
Al prossimo giro.

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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda Mariangela » 01/07/2013, 14:40

Rieccomi. Mi devo scusare, ma non sono riuscita a risolvere il problema dei disegni. Intanto metto quelli bruttini, poi li sostituiamo.
Gymnocalycium. Questo è facile.
DSCF3701.JPG

E' sempre un genere sudamericano, di: Paraguay, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay. E' un genere piuttosto vasto.
Fusto: globoso, da quasi piatto ad appena un pò cilindrico, generalmente solitario, ma alcune specie producono polloni basali.
Le dimensioni variano da pochi centimetri di diametro ai 50 cm. L'altezza massima osservabile all'interno del genere è intorno ai 30 cm, ma stiamo parlando di piante mediamente di piccole dimensioni.
Coste: larghe, arrotondate, angolate in qualche specie, poche in alcune, divise in tubercoli con una caratteristica protuberanza a forma di mento sotto l'areola.
Spine: grosse o sottili, generalmente ricurve o proiettate in fuori. In numero variabile anche all'interno di una stessa specie. In generale i Gymnocalycium non hanno un aspetto molto spinoso.
Fiori: campanulati, diurni, dalle areole, con tubo lungo o breve, coperto da squame arrotondate, ma senza peli. Il loro diametro va dagli 1.4 cm agli 11 cm. Sono prodotti all'apice della pianta o vicino, ma le eccezioni non sono infrequenti.
Colore: bianco, giallo, albicocca, rosa, rosso, rosso-porpora, anche bianco con il centro rosa o rosso.
Frutti: carnosi, da oblunghi a sferici, rossi, blu, grigio-blu e verdi anche da maturi.
I semi variano in forma e colore.
Se volete saperne di più, vi consiglio: Schueltziana, una rivista on-line, dedicata proprio a questo genere.

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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda danymo » 02/07/2013, 16:56

Ehi! Avete timore a mettere qualche foto, eppure nel forum ne vedo tutti giorni di bellissime :P
Lo scopo di questo post è far capire che osservando alcune caratteristiche fisiche di una pianta si può riuscire ad individuare almeno il genere.

Veniamo ai Gymnocalycium.
Le spine … ce ne sono alcune …
così aderenti al fusto che lo avvolgono quasi completamente
G. bruchii.JPG
G. spegazzini.JPG
G. hybopleurum.JPG

alcune piccoline
G. quehlianum.JPG

altre sbarazzine (attenzione si tratta di un ibrido ma mi piacciono tanto :oops: )
G baldianum ibrido.JPG

queste sono veramente feroci
G.  schickendantzii.JPG
G. euryplerum.JPG
G. pungens (sin. schickendantzii).JPG

queste sembrano feroci ma sono morbidissime :D
G. valniceckianus.JPG
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda danymo » 02/07/2013, 16:59

Osserviamo i fiori, inconfondibili per l’assenza di peli o spine, con tubo lungo o corto, prodotti quasi sempre all’apice …
G. quehlianum.JPG
G. saglionis.JPG
Gymnocalycium sp..JPG

Ecco l’eccezione, il Gymnocalycium schickendantzii con fiori laterali o basali
G. schickendantzii.JPG

Le coste, alcuni esempi di protuberanza a forma di mento sotto l’areola :wink:
G. vatteri.JPG
G. ritterianum.JPG
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Re: Come impararare a riconoscere le piante

Messaggioda danymo » 02/07/2013, 17:06

I colori
Adesso mi odierete perché darò libero sfogo alle foto, lo avete voluto voi :twisted: :lol: !!!
G. damsii v. torulosum.JPG
G. eurypleurum.JPG
G. denudatum.JPG
G. leeanum.JPG
G. calochlorum.JPG
G. occultum.JPG
G. vatteri.JPG
G. hybopleurum.JPG
G. ritterianum.JPG
G. stenopleurum.JPG
Gymnocalycium sp.JPG
G. baldianum - rosa.JPG
G. baldianum - rosso.JPG

Scusatemi :oops: ho esagerato, mi sono fatta prendere la mano ... ma siete fortunati, non ho frutti pronti in questo momento :twisted: però posso fotografarvi alcuni semi.
A presto :mrgreen:

Ecco i semi di alcuni Gymnocalycium, diversissimi per forma e colore da specie a specie :)
Semi Gymnocalycium.JPG
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Località: Cupramarittima (AP)
Socio: Si
Locazione Invernale: In serra fredda, in terrazzo
Locazione Estiva: All'aperto
Coltivo dal: 1992

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