I Sedum di Camerino

Spazio dedicato alle succulente italiane ed a quelle aliene che si sono adattate a vivere nel nostro ambiente naturale

I Sedum di Camerino

Messaggioda Lele » 17/08/2013, 15:42

Come lo scorso anno, anche codesta estate son andato in vacanza con amici e amiche a Camerino, una piccola cittadina a sud delle Marche. Luogo di pace dove tutti son di buon umore e lo stress pare non esistere.
Una delle cose interessanti del luogo, è la vegetazione. In 3 occasioni son andato a farmi delle scampagnate da solo o con gli altri, e nel frattempo osservavo cosa cresceva, facevo un quantitativo infinito di foto ed eventualmente raccoglievo qualche campione da studiare meglio a casa.
Le foto son un gigabyte e mezzo, e quelle pubblicate su facebook son solo 259. Qui per motivi di OT, di spazio e tempo, mi limiterò a mostrarvi cosa cresce. In questo tread tratterò dei sedum del posto, in un prossimo tread invece tratterò delle specie non succulente. Sempre per motivi di tempo e di suspence, posterò poche foto alla volta per qualche giorno.

Durante il terzo giorno, son partito all'esplorazione d'un sentiero sconosciuto trovato tramite google map. Dopo un paio d'ore di camminata, arrivo, e dopo 10 minuti devo tornare indietro perchè è una via impraticabile. Vago di paesino in paesino (paesino= 6-10 case messe vicine) finchè non torno indietro per seguire una via esplorata lo scorso anno.
Alle pendici del monte, a bordo strada, già abbondano i sedum.

Salbum.jpg
Sedum album


Ssexangulare.jpg
Sedum sexangulare


Ssexangulare1.jpg


Sdasyphyllum.jpg
Il mio preferito: Sedum dasyphyllum. Questa specie cresce prevalentemente in zona riparate dal sole cocente, sul muschio o in stretti anfratti. Pare altresì capace di assorbire l'umidità atmosferica notturna, e quindi ciò spiega come una specie così minuta possa resistere al secco prolungato.


Sdasyphyllum1.jpg


Salbum1.jpg
Sedum album


Smontanum.jpg
Sedum montanum


Sacre.jpg
Nella zona intorno Selvazzano, il Sedum acre abbonda. Si differenzia dal sexangulare per la disposizione delle foglie, per la fioritura diversa, e per le foglie che quando invecchiano non cadono, ma si seccano, si sbiancano e rimangono attaccate al fusto. Nelle prossime foto si vedrà anche un'altra fondamentale differenza negli steli floreali.
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Re: I Sedum di Camerino

Messaggioda Lele » 21/08/2013, 20:45

Sacre2.jpg
Sedum acre. Qui si vede chiaramente uno dei suoi caratteri distintivi. Quando un fusto fiorisce, muore, lasciando quanto si vede in foto. Rimangono quindi i frutti con il fusto coperto dalle caratteristiche foglie secche.


Sacre3.jpg


Sacre4.jpg


Sdasy.jpg


Sdasy1.jpg


Sdasy2.jpg


Salbum1.jpg


Salbum2.jpg
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Re: I Sedum di Camerino

Messaggioda KatyaB » 21/08/2013, 22:12

Un reportage davvero interessante sulla flora spontanea della zona. Mi ha colpito l'osservazione che fai a proposito del Sedum dasyphyllum, quando riferisci che questa specie cresce prevalentemente in zona riparate dal sole cocente. Da me, in Liguria, invece, cerca proprio il sole per crescere: ne ho una colonia composta da parecche piante, nata spontanea sul muro in pietra (ma anche su una porzione che è in cemento) che circonda il mio giardino, in pieno sole. Evidentemente la differenza di clima tra la tua zona di osservazione e la mia favorisce la ricerca di una diversa esposizione ottimale di crescita. Sono d'accordo con te nel considerare il S. dasyphyllum uno dei più bei Sedum, addirittura stupendo a mio avviso, quando è in fioritura.
Aspetto il seguito...........
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Re: I Sedum di Camerino

Messaggioda Lele » 26/08/2013, 14:41

Con gran ritardo continuo il post.
Il giorno prima di partire per tornare a casa, ho intrapreso l'ultima grossa avventura. Dal satellite avevo visto che c'era una strada che portava su sulla montagna, e volevo provare a percorrerla. Tra chi era stanco, e chi doveva preparare i bagagli, ancora una volta parto solo, per tornare solo dopo 8 ore di camminata e 22km percorsi.
Uno dei luoghi più interessanti trovati, è la sommità di una cresta rocciosa. Al di sotto continua fin il paese di Selvazzano, sopra prosegue con il bosco fin la vetta. Questo spiazzo è stato il mio campo di studio per circa un paio d'ore, in cui ho trovato tantissime specie nuove (di cui ne parlerò in altra sede prossimamente). Il posto era fondamentalmente una punta di roccia nuda da una parte, e dall'altra coperta da un prato. Gli unici arbusti erano i ginepri.
Ma ora passiamo ai Sedum. Qui per un motivo o l'altro, sarà il terreno, sarà l'esposizione, i Sedum crescono particolarmente compatti.

Salbum.jpg
Sedum album. Probabilmente qui ho trovato gli esemplari più belli. Foglie rosse, fusti brevi e internodi raccorciati.


Salbum1.jpg


Salbum+sexangulare.jpg
Sedum album e Sedum sexangulare, che condividono la stessa nicchia


Smontn1.jpg
Sedum montanum su una parete verticale.


Smontn2.jpg


Ssexangulare.jpg
Sedum sexangulare, si intravede anche com'è l'ambiente circostante.


Ssexangulare1.jpg


Ssexangulare2.jpg


Ssexangulare 3.jpg
S. sexangulare in frutto.
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Re: I Sedum di Camerino

Messaggioda Mariangela » 27/08/2013, 8:27

Lele, dubito che le piante di Camerino possono essere ascritte a Sedum montanum. S. montanum cresce solo sulle Alpi, a quote comprese tra i 1000 ed i 2000 metri. E' una specie calcifuga.
Pìù probabile si tratti di Sedum rupestre, specie molto comune e con ampia diffusione, presente dal piano fino ai 2000 metri.
Due le sottospecie di rupestre, la subsp. rupestre che ha infiorescenza in bocciolo globosa, con 4-7 biforcazioni, filamenti papillosi o, più raramente, lisci e la subsp. erectum, che ha invece infiorescenza subglobosa, con 4-9 rami, filamenti sempre densamente papillosi. Esclusiva quest'ultima della Francia, Nord-Ovest Italia e Slovenia.
Potrebbe anche trattarsi di un'altra specie della serie "Rupestria" ochroleucum, che si distingue per i fiori crema-pallido.
Come ho scritto qui in: "I Sedum più comuni" non è affatto facile riconoscere le specie della serie Rupestria.
Confermo quanto ha scritto Katya. S. dasyphyllum ha una notevole duttilità ecologica. E' possibile trovarlo sia sui muri a secco molto assolati che in luoghi ombrosi, tra le pieghe delle rocce, su muschi. E' una specie con un ampia distribuzione, che va dal sud della Spagna alla Turchia, quindi è molto variabile. Da noi, in Sicilia e Sardegna cresce la var. glanduliferum, che ha foglie densamente coperte da peli bianchi.

Attendiamo il resto del reportage.

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Re: I Sedum di Camerino

Messaggioda Lele » 28/08/2013, 9:02

Ahimè, ne azzeccassi una ahaha
Le foto del Sedum rupestre trovate sul web non mi soddisfano molto, ma altre sembrano confermare questa tesi.
Su wikipedia confermano che viva solo sulle alpi, qui ( http://luirig.altervista.org/flora/taxa ... nere=Sedum ) mostrano un areale più vasto.
Escludo invece che sia S. ochroleucum perchè i fiori erano gialli.
Quando i miei fioriranno, potremo vedere da più vicino i particolari dei peli (nonostante per ora quasi nessun sedum m'abbia fiorito. Devo piacerli poco).

Il reportage si conclude con la sezione "varie ed eventuali".

Sacrefl.jpg
Nel sentiero dietro Selvazzano, abbondano per un tratto le colonie di Sedum acre, qui ormai sfiorito.


Saxcal1.jpg
Ed è anche l'unico posto che ho trovato dove cresce la Saxifraga paniculata (pensavo fosse la callosa, salvato in extremis). Le escrescenze bianche sui bordi dovrebbero essere dei depositi di calcare accumulati dalla pianta.


Saxcal2.jpg


Saxcal3.jpg


marna.jpg
Marna


marna1.jpg


dwarfsunflower.jpg
Una delle domande che mi son posto è: "perchè qui vedo spesso girasoli con stesso numero di foglie degli adulti ma con internodi estremamente raccorciati? Carenza di gibberelline?"


Smont-alb-cult.jpg
Di seguito, i campioni raccolti messi a dimora. Dando loro terreno povero e pieno sole, riusciranno a crescere compatti come in habitat?
Sedum album e Sedum qualcosa.


Ssexangcult.jpg
Sedum sexangulare


Sacrecult.jpg
Sedum acre, 3 cloni diversi (eh che, volevate che non potessi impollinare pure i sedum?)
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Re: I Sedum di Camerino

Messaggioda cmr » 28/08/2013, 11:06

A proposito di girasoli, credo sia un problema di semente.
Oramai tutte le sementi per produzioni industriali sono ibridi, incroci, manipolazioni e giochi di prestigio; ogni tanto qualcosa di strano scappa fuori: strano che non parlasse :lol:
Carlo.
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