Utilizzo acido solforico

Consigli e tecniche per la semina e la propagazione di cactus e succulente

Utilizzo acido solforico

Messaggioda annagio » 11/01/2011, 16:29

La scorsa primavera ho ricevuto in regalo semi del genere Opuntia e Echinocactus horizonthalonius. Avevo gia' letto che questo tipo di semi va prima scarificato, ed uno dei metodi usati e' quello con l'acido solforico. Dopo varie incertezze e su consiglio di amici molto piu' esperti di me ho eseguito questo procedimento, utilizzando acido di quello in vendita per liberare le tubature; la composizione e': Acido solforico a concentrazione 66 Bè (94-98%)
S6300521 [800x600].jpg
Occorrente: colino a pinza, guanti protettivi ( ho usato due paia di guanti in lattice sovrapposti...ooops), mascherina, 2 bacinelle, 2 barattoli di vetro
S6300524 [800x600].jpg
Immersione del colino, contenente i semi, nel barattolo con l'acido per il tempo necessario
S6300525 [800x600].jpg
Passaggio nel barattolo vuoto per gocciolatura
S6300526 [800x600].jpg
Passaggio nella bacinella con l'acqua per primo lavaggio
S6300527 [800x600].jpg
Asciugatura dei semi
S6300528 [800x600].jpg
Semi dopo secondo lavaggio (foto pessima....). Operazione terminata :-)


A breve mostrero' le foto delle germinazioni ottenute e:
ATTENZIONE: "MAI DARE DA BERE ALL'ACIDO" (sempre l'acido nell'acqua, mai acqua sull'acido)!!!e usate sempre quantita' minime, piu' facili da smaltire.

Ciao :)
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda bruno » 11/01/2011, 17:33

Grazie Giovanna, una cosa è sentirne parlare, un' altra è vedere :)

Tanto per chiacchierare, ho sentito che un amico ha ottenuto buoni risultati con semi di Sclerocactus tenendoli per 24 ore a mollo in succo di pompelmo. Non so perché mi è venuto voglia di provare con la coca cola :)
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda PolliGino » 11/01/2011, 17:40

Una domanda. Il colino come è uscito da questa esperienza. :?:
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda Rachele » 11/01/2011, 21:10

Che bel documentario Giovanna ! :clap2:
Bruno , x me l'idea della coca cola è geniale , corrosiva è corrosiva ! :yes:
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda Leggero » 11/01/2011, 21:42

Oh, finalmente qualcuno che dimostra questa operazione. Guarda, ho anche io una bella scorta di semi dal tegumento duro e altri arriveranno; maneggiare l'acido solforico devo dire che un po' mi spaventa e mi disturba ma le tue istruzioni, semplici ma chiarissime, mi han quasi fatto cambiare idea.... Devo solo convicermi a farlo :oops:
Giovanna cosa intendi con immersione nell'acido per il tempo necessario? Quanto dura questo tempo?
Mi piace anche l'idea di Bruno con la Coca Cola però mi chiedo quanto debbano stare immersi i semi: 24 ore come nel succo di pompelmo???
Ciao grazie in anticipo per le risposte.
Ultima modifica di Leggero il 11/01/2011, 22:27, modificato 1 volta in totale.
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda pagliara francesco » 11/01/2011, 21:46

Ciao Giovanna, bello il tuo reportage :clap2: ; per completezza dell'informazione ti ricordi per quanto tempo hai tenuto i semi in immersione nell'acido (puro)?
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda annagio » 11/01/2011, 23:02

Grazie a tutti :D. In effetti, prese le dovute precauzioni, e' stato molto semplice :yes:, il colino non si scioglie (come temevo io :lol: ), ma si annerisce solo un po'. Per quanto riguarda il tempo di immersione nell'acido, io sono partita dagli 8 minuti certi per gli E. horizonthalonius (info datami da un amico esperto in questa semina) aumentandoli o diminuendoli per gli altri in base alle loro dimensioni. Non tutto e' germinato, alcune specie sono ancora chiuse nei sacchetti, esposte ora al freddo, in attesa della prox primavera.
Queste sono alcune semine di Opuntia:
DSC01118 [800x600].jpg
I primi tre vasi e l'ultimo a dx
DSC01113 [800x600].jpg
DSC01114 [800x600].jpg
DSC01115 [800x600].jpg
untitled_bmp3%20[800x600] [800x600].jpg
Echinocactus horizonthalonius
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:)
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda nicor11 » 12/01/2011, 10:07

Complimenti per le semine e per la descrizione del metodo dell'acido. Una proposta alternativa: usare l'aceto per 24h?
Saluti
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda marvelli » 14/01/2011, 9:42

nicor11 ha scritto:Complimenti per le semine e per la descrizione del metodo dell'acido. Una proposta alternativa: usare l'aceto per 24h?



Troppo blando..

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P.S. Per gli sclero il tempo ottimale è di 15 minuti.
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda pasqualeros » 14/01/2011, 12:28

la scorsa primavera ho tenuto dei semi di baobab fino a 4gg nel succo di pompelmo.
Il tegumento si era assottigliato parecchio, addirittura delle scaglie venivano via ma si era creata la muffa e ho dovuto buttare tutto.
Ho anche fatto esperimenti con sclero per 24h ma la germinabilità mi è sembrata bassa.
Le prossime prove che farò saranno in frigo per qualche giorno per evitare l'insorgenza di muffa.

Bye.
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda Rachele » 14/01/2011, 19:27

E i tempi x i semi di opuntia ?
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda marvelli » 14/01/2011, 20:56

Rachele ha scritto:E i tempi x i semi di opuntia ?


Sono molto variabili e ti spiego il perchè.
I semi di Opuntia freschissimi non abbisognano di nessuna scarficazione e germinano al 120% perchè il tegumento esterno è ancora morbido e assorbe l'umidità.
Quando invecchiano il tegumento non assorbe più nulla e deve essere scarificato.
Nei miei esperimenti ho tenuto i semi di opunzia per 15 minuti nell'acido senza problemi.

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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda annagio » 14/01/2011, 21:41

marvelli ha scritto:
Rachele ha scritto:E i tempi x i semi di opuntia ?


Sono molto variabili e ti spiego il perchè.
I semi di Opuntia freschissimi non abbisognano di nessuna scarficazione e germinano al 120% perchè il tegumento esterno è ancora morbido e assorbe l'umidità.
Quando invecchiano il tegumento non assorbe più nulla e deve essere scarificato.
Nei miei esperimenti ho tenuto i semi di opunzia per 15 minuti nell'acido senza problemi.

Alb


Io non sapendolo li ho tenuti nell'acido una decina di minuti... :hmm: ...ecco perche' non tutto e' germinato. Grazie riprovero' lasciandoli a bagno 15 :yes:
:)
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda danymo » 16/01/2011, 10:10

Grazie Giovanna, hai documentato in modo perfetto tutta l'operazione, e poi ...
complimenti per le semine, sono fantastiche :P
Bravissima :clap2:
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda Rachele » 18/01/2011, 17:02

Sto scarificando proprio or ora.
Ho l'acido x sturare le tubature , l'etichetta dice che contiene "oltre il 90% di ac solforico "...
Ho trattato i semi di echin.horizzonth. x 8 minuti , li ho sgocciolati , lavati e asciugati , ma non ho notato alcuna differenza nel tegumento.
Dalle foto di Giovanna si vede bene che i semi scarificati cambiano molto di aspetto.
Ho trattato i semi di sclerocactus x 20 minuti , e stessa cosa , li vedo poco corrosi.
Il colino non si è rovinato neanche un pò e si è gia fatto 5 ammolli.
Che mi suggerite di fare, li amollo ancora un pò o semino ?
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda marvelli » 18/01/2011, 19:07

Rachele non penso proprio che l'idraulico liquido possa contenere ac. solforico oltre il 90%...sarebbe una follia venderlo al pubblico, quindi, mi sembra che tu abbia equivocato qualche cosa.

Alberto
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda pagliara francesco » 18/01/2011, 19:51

Girando per negozi ho trovato 2 prodotti da usare per sturare lavandini contenenti acido solforico rispettivamente al 95% e al 94% come riportato sull'etichetta della confezione insieme alle istruzioni per l'uso da rispettare rigorosamente
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda pagliara nicola » 18/01/2011, 20:34

Cara Rachele e caro Franco l'acido solforico concentrato è adoperato solo per uso industriale tipo la zincatura a caldo. Non so se attualmente viste le rigide normative sui prodotti altamente nocivi, si trovi questo prodotto in libera vendita.Per la stura dei lavandini veniva usato acido muriatico diluito al 15-20 %,mentre per il mio lavoro lo si usava in concentrazione del 30-35 % e la differenza si vedeva. Ora che si usi acido solforico al posto del muriatico mi sembra strano, a meno che non ci siano tensioattivi e solo l'ombra di acido. L'acido solforico è un grandissimo bas....... se trattato impropiamente. Un aneddoto avevo riempito inconsciamente una bottiglia di plastica per l'acqua opportunamente svuotata e asciugata. Ebbene tenuta per 2-3 giorni nel ripostiglio, fissa, tutto OK,
ma appena presa per spostarla la bottiglia sembrava si stesse sciogliendo e feci in tempo a spostarla nella grande vasca della zincatura che conteneva acido solforico in soluzione. quindi attenti al maneggio
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda Rachele » 18/01/2011, 22:11

Non è idraulico liquido !!!! :no:
E' un prodotto professionale che usa mio marito ( l'idraulico...solido ! :lol: ) x liberare le tubature , scioglie qualsiasi tipo di residuo.E c'è scritto che contiene oltre il90% di acido solforico.
Anche Giovanna scrive di aver utilizzato l'acido x liberare le tubature...
Comunque...quel che è fatto è fatto .Li seminerò così ,e vedremo come andrà.
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda bruno » 18/01/2011, 22:38

Rachele ha scritto:... mio marito ( l'idraulico...solido ! :lol: )

:lol: :lol: :lol:

io proverò con la coca cola, pensavo di tenerceli finché non svapora :? :? :?
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda Rachele » 19/01/2011, 13:29

Queste battute terra a terra credo che siano dovute all'influenza di un certo soggetto che mette in premio nei suoi quiz la tutina da cat woman...Ad andare con lo zoppo...
Comunque finito di scarificare ho sturato (con ottimi risultati) lo scarico della doccia , così ho unito l'utile al dilettevole e ho risparmiato un lavoro all'idraulico solido !
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda annagio » 19/01/2011, 14:01

Rachele ha scritto:Anche Giovanna scrive di aver utilizzato l'acido x liberare le tubature...


E' così :yes: . In un primo momento mi ero procurata acido solforico puro dal laboratorio dell'azienda dove lavoro. Ma dovevo trasportarlo in una ampollina di vetro con un tappo che nel tempo si sarebbe corroso lasciando uscire le esalazioni dell'acido... :shock: ...troppo pericoloso...., per me che sono maldestra poi... :-x ! Ho lasciato perdere. Ho preferito prendere quello venduto per liberare gli ingorghi delle tubature: bottiglia di plastica e tappo di sicurezza (molto piu' sicuro il trasporto e la conservazione). La composizione, almeno stando a quello che dice l'etichetta, e' quella che ho scritto: Acido solforico 66 Bè (94-98%), ma indubbiamente ci sara' l'aggiunta di qualche additivo anche perche' l'acido solforico puro e' trasparente e liquido, mentre questo e' colorato e leggermente denso. Ma additivi a parte, ha funzionato :yes: e quest'anno riprovero' di nuovo magari aumentando un po' il tempo di immersione...
Ciao :)
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda bruno » 19/01/2011, 14:12

Rachele ha scritto:Queste battute terra a terra credo che siano dovute all'influenza di un certo soggetto che mette in premio nei suoi quiz la tutina da cat woman...Ad andare con lo zoppo...


tse, io ho intenzione di provarci davvero, se l' esperimento riuscisse sarebbe il primo uso saggio di tale sostanza di cui sono a conoscenza 8)
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda Lele » 19/01/2011, 14:45

E se si usasse la soda caustica?
Vendono quella in scaglie. basterebbe scioglierne in una concentrazione conosciuta, fare attenzione ad eventuali schizzi, e si avrebbe una sostanza capace ugualmente di aggredire la materia organica. Ipotizzo.
Il Gabriele Simone

Una buona approssimazione del termine "sito" ---> http://maremmacactus.altervista.org/
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Re: Utilizzo acido solforico

Messaggioda thea » 19/01/2011, 18:08

[quote="pasqualeros"]la scorsa primavera ho tenuto dei semi di baobab fino a 4gg nel succo di pompelmo.
Il tegumento si era assottigliato parecchio, addirittura delle scaglie venivano via ma si era creata la muffa e ho dovuto buttare tutto.
Ho anche fatto esperimenti con sclero per 24h ma la germinabilità mi è sembrata bassa.
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Due anni fa, ho seminato e con successo 5 semi di adansonia; prima li ho lessati per qualche minuto nell'acqua sul fornello, poi li ho lasciati
altre 24 ore sul calorifero nell'acqua calda, ho poi inciso leggermente con un coltellino appuntito il tegumento, seminato e " bingo ", sono nati
tutti . Una piantina è morta dopo poco, le altre ho scoperto che non mi piacevano e le ho regalate.
Il metodo mi è stato consigliato da qualcuno sul forum delle caudiciformi, io non ero convinta, ma ci ho provato.
Ciao Thea
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